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Dell'esistenza di una chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, nella Contrada San Marco di Locorotondo, si hanno prove che risalgono alla seconda metà del XII secolo. Tanto almeno traspare dalla lettura di uno strumento del 31 agosto del 1497, redatto dal notaio monopolitano Paolo Manzolla. E' in quest'atto, infatti, che viene riportata integralmente una bolla del 1179 dal Papa Alessandro III, diretta a Goffredo, abate benedettino di San Giovanni delle Fosse di Fasano.
Si può pertanto stabilire un primo punto fermo: San Marco di Locorotondo (o Santa Maria di Cignano, o Santa Maria di Sisignaro) è prima feudo dell'Abazzia di San Giovanni delle Fosse. Il titolo di San Marco a quella chiesa e a quel territorio non è molto antico, risale a poco prima del 1678, quando un Vescovo di Monopoli riedificò la Chiesa e la dedicè a quel Santo. La struttura della Chiesa appare oggi come una croce commissa o patibulata: il braccio corto si trova all'estremità di quello lungo. L'interno presenta delle volte a botte e la muratura dell achiesa è costituita da filari di pietra locale, disposti in modo quasi sempre regolare, almeno per quanto riguarda i muri perimetrali esterni.
Un certo interesse suscita la lettura di alcune carte relative al pozzo che si trova nei pressi della chiesa di San Marco. Sopra al boccaglio del medesimo v'è scolpita la seguente iscrizione: OCTAVIAN_EP_O_O_C_VV_7R ( il simbolo _ sostituisce le lettere non leggibili). A questa si aggiunge un'altra iscrizione che dice: F.OCTAVIANUS PRECO EPUS MONOPOLIT DESTRUCTA PENITUS RESTAURAVIT 1557.
Questa chiesa come abbiamo visto, raccoglie in se la storia del nostro territorio. Bisognerà pertanto preservarla e salvaguardarla dal degrado cosi come ci hanno insegnato.
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